Su Facebook: Profilo Utente o Fan Page?

La domanda più frequente che ogni Social Media Marketing si sente ripetere da un nuovo cliente è: “Che differenza c’è tra Profilo e Fan Page?” e, in cascata: “Sono una psicologa (grafologa, artista, scrittrice…) conviene avere solo il profilo privato o devo avere anche una Fan Page?”.

Le risposte sono tutt’altro che scontate, perché di più risposte si tratta, in quanto l’argomento ha contenuti trasversali che implicano più azioni non solo su FB, ma anche in relazione alla gestione del sito o del blog del professionista.

FB ha lanciato Fan Page (o Pagine pubbliche) nel 2007 differenziando questa dalla pagina del profilo e, dietro la scelta di dividere i due prodotti, c’era e c’è un valido motivo.

Lo scenario odierno del mercato del lavoro è orientato a mettere al centro le persone e, di conseguenza, il personal branding è sempre più importante sia per i singoli che per le aziende e capire come valorizzare la propria presenza sul FB, il social network più influente al mondo, diventa necessario.

Basta un profilo personale o è necessario aprire una pagina? Posso avere solo una pagina FB ed evitarmi di gestire richieste di amicizia con un profilo?

Il profilo personale è lo strumento che FB mette a disposizione delle persone per presentarsi, raccontarsi e instaurare legami con altre persone attraverso l’apposita formula della “richiesta di amicizia[1].

Come riporta il file del centro assistenza di FB “I profili personali sono solo per uso individuale e non commerciale. Rappresentano singole persone e devono essere creati con i nomi individuali”.

La pagina è lo strumento attraverso il quale si possono promuovere aziende, marchi, prodotti, ma anche cause, interessi e comunità, quindi qualsiasi cosa non abbia a che fare con una persona comune.

Delle persone diventi “amico”, delle pagine diventi “fan”.

C’è molta confusione in merito e tante imprese, associazioni e professionisti utilizzano il profilo personale anziché la pagina per promuoversi all’interno della piattaforma.

Ancora, da FB, «i profili personali non sono destinati all’uso commerciale e rappresentano singole persone. Puoi seguire i profili per vedere gli aggiornamenti pubblici delle persone che ti interessano ma che non fanno parte dei tuoi amici. Le pagine sono simili ai profili personali, ma offrono strumenti esclusivi per aziende, marchi e organizzazioni».[2]

Quando ti iscrivi a questo social network sottoscrivi la dichiarazione dei diritti e delle responsabilità: ogni utente iscritto si impegna a “…non usare il proprio diario personale principalmente per ottenere profitti commerciali, ma usare piuttosto una pagina FB a tale scopo”.[3]

 Aprire una Pagina FB: pro e contro

Se sei un professionista che vuole investire su se stesso e vuoi rendere FB una concreta risorsa di business non hai alternativa: devi aprire una pagina.

Con un profilo personale non solo non potrai avere più di 5.000 amici (con una pagina invece il numero di fan è illimitato), ma non avrai accesso a nessun tipo di dato analitico. Cosa vuol dire?

Vuol dire che non hai la possibilità per verificare chi vede i tuoi post, quanti li vedono, se li condividono, a che ora li vedono,… non hai FB Ads, uno degli strumenti pubblicitari più potenti e precisi al mondo.

Il monitoraggio di questi dati è un aspetto fondamentale della  strategia che FB mette a disposizione gratuitamente per le pagine. Il  pannello di analisi (denominato insight) ti fornisce le informazioni più importanti per comprendere l’andamento della tua pagina e dei singoli post. Basti pensare quanto sia importante conoscere l’orario in cui i tuoi utenti sono collegati maggiormente: è in quell’orario che tu devi inserire i tuoi post e, attraverso insight, puoi scriverli antecedentemente e programmarli affinché escano in quel momento preciso!

Per questo aprire e gestire una pagina richiede strategia, impegno e costanza, tutti aspetti che devi esser certo di poter curare per non favorire l’effetto opposto, ovvero quello di un professionista amatoriale.

I pro e i contro di questa operazione vanno esaminati prima di prendere una decisione relativa all’attivazione di una pagina.

Tra i pro:

  • presenza “professionale” ed “ufficiale” sul social;
  • accesso a dati analitici (insight);
  • possibilità di fare pubblicità mirata con target.

Tra i contro:

  • necessità di una strategia, piano editoriale ed investimento continuativo in FB Ads per avere risultati;
  • necessità di aggiornare la pagina in modo continuativo per evitare la percezione da parte dell’utente che legge di una pagina o di un marchio non professionalmente curato ed attuale.
  • Necessità di una gestione, o comunque supervisione, di professionisti SEM, per non correre il rischio di perdere credibilità (epic fail) per manifesta incapacità di utilizzare gli strumenti che FB offre.

FB rimane ancora il social network più importante al mondo. Basti pensare che il 77% dei login ai siti viene effettuato proprio con il profilo FB.[4] Per questo, e non solo, una Pagina ben strutturata rimane uno strumento importantissimo di promozione professionale.

Ed il profilo personale FB?

Anche se apriamo una pagina, il profilo FB resta importante; ci permette infatti di condividere i contenuti della pagina dando un tocco personale, raggiungendo in primis chi potrebbe essere più coinvolto dagli stessi (i nostri amici e colleghi, appunto) ed aumentandone quindi la visibilità.

Oltretutto, non si può gestire una pagina FB senza un profilo per cui è meglio affiancare all’attività professionale della pagina quella del profilo personale che, se utilizzato strategicamente, permette di valorizzarne i contenuti.

Necessita per questo lo studio di una strategia che contempli, per esempio, quale target raggiungere e cosa aspettarsi come ritorno (visite sul sito, acquisto di prodotti, acquisizione di contatti,…).

Anche qui emerge la necessità di una conoscenza approfondita delle interazioni corrette tra pagina e profilo che, insieme ai contenuti inseriti, saranno in grado di valorizzare le proprie competenze ed esperienze.

Sono numerosi i fattori da tenere in considerazione.

Fra questi, solo per dare un esempio dei numerosi ed imprescindibili accorgimenti necessari:

  • Nome e indirizzo della pagina immediatamente ricollegabile alla nostra professione/azienda/impresa capace di identificarti non solo sul search di FB, ma anche su Google attraverso regole che normano l’uso di maiuscole, minuscole, uso di caratteri speciali…
  • Personalizzazione del nome della propria pagina (“vanity url”- @nomepagina) per facilitarne la condivisione e la ricerca, cosi da utilizzarlo come firma nelle email o nei bigliettini da visita.
  • Ottimizzazione della sezione “about” – Informazioni fra cui orari di apertura – chiusura (anche differenziati per singoli giorni della settimana); essere certi che la mail e il numero di telefono permettano l’invio di una mail o l’inizio di una telefonata con un semplice clic del mouse / tocco del dito in caso di smartphone.

FB va inquadrato per ciò che è: un canale che permette di creare dei punti di contatto tra le competenze del professionista (o del prodotto dell’azienda) e i possibili utenti (clienti) attraverso un “processo di acquisto” utile non solo per una prima conoscenza ma, successivamente, per il mantenimento di un legame fatto di informazioni, proposte, comunicazioni, offerte ed altro ancora.

E tutto questo è solo l’inizio della nostra presenza nel web che, per essere efficace, deve rispettare regole e modalità che, almeno nella fase iniziale, dovranno essere acquisiti attraverso la partecipazione ad un processo formativo specifico condotto da un professionista in ambito SEM (Social Media Marketing) meglio se in possesso di competenze e conoscenze specifiche del nostro spazio professionale.

Roberta Cupiccia (Grafologa, Pedagogista e Social Media Marketing

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Note: 

[1] “Strategie e tattiche di Facebook Marketing” di V.Gentili

[2] facebook.com – bit.ly/AssistenzaProfiloFB

[3] facebook.com – bit.ly/RegolamentoFacebook

[4] Davide Morante, social media manager di Parma – www.davidmorante.it